Jody Cecchetto parla del padre e di Jovanotti, Fiorello, Amadeus, Gerry Scotti, Sabrina Salerno e appunto gli 883

«Io e mio fratello Leo siamo cresciuti a pane e 883. Ora non riesco a slegarle da quello che è successo, peccato. Ma provo dispiacere, non astio. E la loro musica resta comunque immortale, papà nei suoi dj set la usa ancora». Jody Cecchetto, 32 anni, è uno dei due figli del 74enne Claudio Cecchetto. Colui che ha inventato il Gioca Jouer e ha fatto crescere Jovanotti, Fiorello, Amadeus, Gerry Scotti, Sabrina Salerno e appunto gli 883. In un’intervista al Corriere della Sera oggi Jody, che è figlio d’arte, racconta i contrasti e la carriera del padre.

Jody dice di non sapere cosa è successo tra Max Pezzali e suo padre: «Non lo so, non ho volutamente indagato, non ho messo bocca. Max è stata la persona con cui mio padre ha lavorato più a lungo. La rottura è arrivata come un fulmine a ciel sereno, non se lo aspettava, è caduto dal pero. La bellissima serie di Sydney Sibilia non riesco a vederla. Una figata, ma di lui hanno creato una macchietta, fa male al cuore». Di certo il padre «era abbacchiato. Però quell’uomo là ha una forza d’animo davvero incredibile. È riuscito a mantenere un equilibrio. Non deve essere stato facile affrontare una situazione così stressante, che poi non è più un ragazzino. Dentro di sé ha trovato la voglia di pensare ad altro, a nuove cose da inventare. Con mamma è un’altra storia, si sarà sfogato. Io ne sono rimasto fuori, rispettoso, è una vicenda che non mi riguarda».