È una donna il ponte di collegamento fra Melania Nicotra, l’agente della polizia penitenziaria arrestata per peculato dalla squadra mobile qualche settimana fa, e i fratelli Francesco e Salvatore Longo, anche loro due finiti in manette nell’ambito dell’inchiesta sul furto del mitra al carcere di Bicocca nel 2024. I poliziotti hanno arrestato altre due persone, una è Maria Agata Palermo (madre dei Longo) e l’altro è Alessio Marco Gigante. I due sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori infatti avviando gli accertamenti sulla scomparsa dell’arma dall’istituto penitenziario catanese hanno scoperto un’attività illecita di smercio di sostanze stupefacenti gestito da Palermo e figli. Gigante, invece, sarebbe un fornitore di droga.
Sono state le intercettazioni a incastrare i due indagati, che prima di essere arrestati su disposizione della gip Anna Maria Cristaldi hanno affrontato l’interrogatorio preventivo. E, in qualche modo, le dichiarazioni rese alla giudice hanno ancor di più appesantito la posizione dei due indagati, che sicuramente impugneranno l’ordinanza. «La circostanza dichiarata da Palermo, secondo cui le attività di spaccio svolte da lei e dal figlio Francesco Longo erano del tutto separate e distinte, è smentita dalle emergenze investigative», mette nero su bianco la giudice Cristaldi nell’ordinanza.







