Su disposizione della Procura, lo scorso 24 luglio agenti della Polizia di Stato di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura custodiale in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale, al termine degli interrogatori preventivi, nei confronti di due soggetti, a carico dei quali sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza in ordine al coinvolgimento nei delitti di spaccio di stupefacenti in concorso.
Il provvedimento fa seguito agli altri eseguiti lo scorso 17 luglio a Roma e a Catania dalla Squadra Mobile di Catania, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, e dal Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria di Palermo.
Le indagini congiuntamente eseguite erano state avviate a seguito della sottrazione di una pistola mitragliatrice M12, con relativo munizionamento, dall’istituto penitenziario Catania Bicocca, avvenuta nel luglio del 2024. Le attività tecniche svolte in relazione a tale vicenda avevano poi condotto alla ricostruzione di una serie di episodi di spaccio da parte della stessa donna che aveva sottratto l'arma. Uno dei figli, coinvolti nello spaccio, era stato poi sottoposto a fermo del pm quale destinatario dell’arma rubata in carcere, da lui presa in custodia e nascosta nei pressi dell’abitazione di famiglia, dove è stata ritrovata.







