Il caldo che sta soffocando l'Italia in queste ultime ore di luglio non fa sconti neanche alla Sicilia, che nel weekend entra in pieno nella mappa dei bollini rossi del ministero della Salute. Se domani, sabato 1 agosto, l'isola resterà ancora in una fascia intermedia - Catania e Palermo in arancione, livello 2, quello che segnala pericoli soprattutto per le persone più fragili - domenica 2 agosto lo scenario cambia: le due città saliranno al livello 3, il bollino rosso, lo stesso di Roma, Milano, Napoli e Torino.

Messina, invece, tiene una posizione diversa rispetto al resto dell'isola. Nel bollettino del ministero risulta tra le poche città, insieme ad Ancona, Bari e Reggio Calabria, a restare fuori dal rosso anche domenica: arancione entrambi i giorni, un gradino sotto l'allerta massima che scatterà altrove.

A spiegare cosa sta succedendo è Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, che parla di una quarta ondata di calore africano sull'Italia e di temperature che nel weekend punteranno sopra i 40 gradi in diverse città del Centro-Nord. Ma è un altro dato, per la Sicilia, a pesare più dei gradi segnati dal termometro: quello dell'umidità. Tedici indica proprio la Sicilia sud-occidentale, insieme a Pianura Padana, Liguria di Levante, Valdarno e coste laziali e campane, tra le zone dove il caldo percepito rischia di diventare più pericoloso di quello reale, con punte di temperatura percepita vicine ai 44 gradi anche dove il termometro non arriva ai 40. È il meccanismo dell'afa: l'aria satura di umidità rende il corpo meno capace di disperdere calore, e la sensazione — oltre che il rischio per la salute — finisce per essere ben peggiore di quella indicata dal semplice dato termico.