È servita una settimana di estenuanti trattative per superare le resistenze della società friulana, ma l’operazione che porta Simone Pafundi alla corte del Catanzaro si è finalmente conclusa in modo positivo. Nella tarda serata di ieri il giovane talento classe 2006 ha raggiunto il ritiro di Livigno per aggregarsi ai nuovi compagni di squadra, pronto a mettersi immediatamente a disposizione dello staff tecnico per l’avvio formale della preparazione estiva. Si tratta di un innesto di primo piano per il club calabrese, capace di assicurarsi uno dei profili di maggiore prospettiva del panorama calcistico nazionale, noto per essere stato il più giovane esordiente nell’ultimo secolo della Nazionale maggiore italiana under 17, lanciato dall’allora commissario tecnico Roberto Mancini.

La trattativa ha registrato una svolta decisiva quando il direttore sportivo Ciro Polito ha ricevuto il via libera definitivo dall’Udinese, superando le riserve espresse nei giorni precedenti dal tecnico dei bianconeri, Kosta Runjaic. Pafundi approda in giallorosso a titolo temporaneo con opzione per il riscatto a titolo definitivo, fissata per una cifra compresa tra i 4 e i 5 milioni di euro; l’accordo non prevede la clausola di controriscatto in favore della società friulana, alla quale rimarrà invece garantito il 50% sulla futura rivendita del calciatore in caso di riscatto da parte della società del presidente Noto. Sotto il profilo tattico, il fantasista va a occupare nello scacchiere la posizione di trequartista destro con tendenza ad accentrarsi per sfruttare il piede sinistro, ereditando la mattonella lasciata vuota da Liberali e forte di un bagaglio di 26 presenze già collezionate nel recente torneo di Serie B.