È stata formalmente depositata questa mattina in Procura a Imperia la richiesta di dissequestro della salma della piccola Beatrice, la bambina di due anni trovata morta il 9 febbraio scorso nell'abitazione di Montenero, sulle alture di Bordighera, dove viveva con la madre e le sorelline. L'istanza è stata presentata dall'avvocato Fabio Scaffidi Fonti, legale di Maurizio Rao, padre della bambina. La richiesta si fonda sul fatto che lo scorso 27 luglio il consulente della Procura, il professor Francesco Ventura, ha depositato gli esiti dell'autopsia eseguita sulla salma della piccola, ritenendo quindi conclusi gli accertamenti medico-legali che avevano reso necessario il sequestro del cadavere. Secondo quanto era trapelato nei giorni scorsi, prima ancora del deposito ufficiale della consulenza, Beatrice sarebbe morta a causa di un'emorragia cerebrale acuta, provocata da un colpo subito non oltre le 48 ore precedenti al decesso. In quel periodo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, la bambina si trovava a Perinaldo, nell'abitazione del compagno della madre. Per la morte della piccola sono attualmente detenuti in carcere Emanuela Aiello, madre della bambina, ed Emanuel Iannuzzi, compagno della donna. Entrambi sono accusati di maltrattamenti aggravati dalla morte della minore.
Bimba morta, il legale del padre naturale chiede dissequestro salma - Notizie - Ansa.it
Beatrice sarebbe deceduta a causa di un colpo subito non oltre le 48 ore precedenti al decesso. In quel periodo la bambina si trovava nell'abitazione del compagno della madre (ANSA)









