«Noi attore chiave. Italia è strategica, crescita organica»

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «Ad oggi, non abbiamo ancora chiesto alla Bce l’autorizzazione ad assumere il controllo» di Banco Bpm. A chiarirlo in un’intervista con Bloomberg Tv è la deputy general manager di Credit Agricole, Clotilde L’Angevin, incalzata sul futuro dell’istituto di Piazza Meda, dove i francesi sono ormai a ridosso del 30%: «La nostra è una situazione solida e stabile, che ci permette di essere un attore chiave in questo contesto». L’Italia, prosegue la manager, è «un mercato strategico per noi», dove «vogliamo continuare a crescere». Tra le altre cose, abbiamo «una partnership solida e di lunga data con Banco Bpm, ecco perché abbiamo aumentato la nostra partecipazione al 29,3%».

Da questo punto di vista, «abbiamo una posizione forte» e – sulla falsa riga di quanto già detto dal ceo di Agricole – ribadisce che «nulla può essere fatto senza di noi o contro di noi», ma ad oggi «non abbiamo ricevuto alcuna proposta concreta riguardo, ad esempio, allo scenario di Mps e Banco Bpm». Per Agricole, conclude L’Angevin, «ciò che è veramente importante è continuare a svilupparci a lungo termine in Italia». La manager ricorda come tra le attività nel nostro Paese ci sia anche Credit Agricole Italia e, quindi, «vogliamo crescere anche organicamente».