È scattato un arresto a Mestre: un cittadino romeno è stato fermato e condotto in carcere per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione, dopo che, durante un controllo presso la sua abitazione dove si trovava agli arresti domiciliari, sono stati rinvenuti oltre 70 articoli di provenienza illecita e 1.000 euro in contanti.
Il controllo e la reazione violenta
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’intervento è avvenuto nella giornata di mercoledì, quando gli agenti del Commissariato di Mestre hanno effettuato un controllo mirato nei confronti di soggetti sottoposti a misura cautelare. L’uomo, di nazionalità romena, era già agli arresti domiciliari in attesa di giudizio per un precedente episodio di resistenza a pubblico ufficiale.La Squadra Investigativa si è presentata presso l’abitazione del sospettato per verificare il rispetto delle misure imposte. Alla vista degli agenti, il cittadino romeno avrebbe tentato di opporsi con forza, cercando di colpire i poliziotti con calci e pugni. Questo comportamento ha aggravato la sua posizione, portando a un nuovo arresto per resistenza a pubblico ufficiale.La scoperta della merce rubata
Durante la perquisizione dell’abitazione, gli agenti hanno rinvenuto un consistente quantitativo di merce di sospetta provenienza illecita. Tra gli oggetti sequestrati figurano più di 70 articoli di varia natura: generi alimentari, telefoni cellulari, orologi, valigie, tre chitarre, capi d’abbigliamento e borse di marca ancora dotate di cartellino. Inoltre, sono stati trovati 1.000 euro in contanti. Tutta la refurtiva è stata posta sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti e tentare di risalire ai legittimi proprietari.La Polizia sta ora verificando se la merce sequestrata possa essere collegata a episodi di furto e taccheggio avvenuti negli esercizi commerciali della zona. L’ipotesi investigativa è che l’uomo fosse coinvolto in un’attività di ricettazione ben organizzata, sfruttando la propria abitazione come deposito per la merce rubata.Misure cautelari e situazione giudiziaria







