Il 12 agosto arriva nelle sale italiane un Robin Hood lontano dalle fiabe: più oscuro e umano. Il nuovo film di Michael Sarnoski racconta il peso del mito e il prezzo della redenzione
Dimenticate il Principe dei Ladri sorridente, l’arciere dalla mira infallibile e l’eroe romantico pronto a sfidare lo sceriffo di Nottingham per amore e giustizia. Il nuovo Robin Hood, al cinema il 12 agosto, è un uomo stanco, ferito e tormentato dal proprio passato. In Robin Hood – Il prezzo del sangue, la leggenda lascia spazio all’uomo dietro il mito. Non un eroe senza paura, ma un combattente segnato dalla violenza e dalle scelte compiute nel corso della vita, costretto a confrontarsi con la distanza tra la storia che il mondo racconta di lui e la verità che porta dentro.
Un eroe alla fine del suo viaggio
A interpretare Robin Hood è Hugh Jackman, protagonista di una versione più adulta e drammatica del personaggio. Dopo una vita trascorsa tra guerre, crimini e battaglie, Robin viene gravemente ferito durante quello che pensa possa essere il suo ultimo scontro. A salvarlo è Sister Brigid, una misteriosa priora interpretata da Jodie Comer, che guida una piccola comunità isolata ai margini del mondo. In quel luogo lontano da tutto, Robin è costretto a fermarsi e guardare ciò che ha lasciato alle sue spalle. Tra rimorso e desiderio di redenzione, l’uomo che è diventato una leggenda deve fare i conti con i fantasmi del passato e con il prezzo delle proprie azioni.








