Il livello del Danubio è sceso ai minimi storici a causa della siccità e delle ondate di calore, facendo emergere i resti di un giovane mammut lanoso vicino al villaggio di Ryahovo, nel nord della Bulgaria. Gli esperti hanno già recuperato mandibola, zanne e altre ossa e ritengono che il sito possa custodire molti altri fossili preistorici. Ora il reperto sarà studiato e conservato per ricostruire la storia di un animale vissuto migliaia di anni fa.

La scoperta nata dalla grande siccità

Quella che per mesi è stata una delle conseguenze più evidenti dell'estate estrema che sta colpendo l'Europa si è trasformata in un'importante occasione per la ricerca scientifica. Le acque del Danubio, scese a livelli eccezionalmente bassi dopo una lunga sequenza di ondate di calore e di siccità, hanno infatti riportato alla luce i resti di un mammut lanoso lungo la riva del fiume nei pressi del villaggio di Ryahovo, nella regione bulgara di Ruse, vicino al confine con la Romania.

La scoperta è avvenuta quasi per caso. Un abitante del paese ha notato alcune grandi ossa che emergevano dal letto del fiume, normalmente sommerse dall'acqua. Dopo aver fotografato il ritrovamento ha avvisato le autorità locali, che hanno immediatamente coinvolto gli specialisti del Museo Regionale di Storia di Ruse.