Il basso livello delle acque del Danubio ha portato alla luce quelli che si ritiene essere resti di mammut vicino al villaggio di Ryahovo, nella Bulgaria nord-orientale: lo riporta la Radio nazionale bulgara (Bnr) sul suo sito. Gli esperti dell’Ecomuseo con Acquario di Ruse recupereranno le ossa per le analisi. La scoperta è stata segnalata da un residente locale, che ha avvistato delle grandi ossa sul letto del fiume, visibile in molti punti dove il livello dell’acqua è sceso sotto i due metri.

Secondo il professor Nikolay Nenov, direttore del Museo Regionale di Storia di Ruse, citato da Bnr, il ritrovamento comprende una mandibola, due zanne e forse una costola. «Gli scienziati che hanno effettuato sopralluoghi sul sito negli anni precedenti ritenevano che potessero esserci dei resti. L’area ora fa parte del Danubio, ma migliaia di anni fa era probabilmente una palude”, ha affermato Nenov. L’Ecomuseo con Acquario di Ruse ospita i resti di tre mammut che un tempo abitavano la regione».

Evacuati 186 turisti da nave da crociera

La secca del lungo fiume del Centro Europa ha portato anche problemi ai turisti. Infatti l.a polizia di frontiera bulgara ha completato l’evacuazione di tutti i 186 passeggeri della nave da crociera Viking Ullur, battente bandiera svizzera, dopo che questa ieri si era incagliata sul Danubio in Bulgaria per il basso livello dell’acqua nel fiume dovuto alla siccità. Lo riferisce l’agenzia di stampa bulgara Bta.