Con piglio deciso e irrevocabile, Roberto Vannacci abbassa il pollice e ordina l’esecuzione di Romano Prodi, Laura Boldrini, Elly Schlein e Giuseppe Conte. I quattro oppositori sono legati tra loro all’interno di una specie di Colosseo gremito di gente vestita in abiti romani.
Lo stesso politico indossa un’armatura che sembra uscita da un peplum hollywoodiano.
Al suo fianco siedono – in silenzio – la presidente del consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato Ignazio La Russa.
La pena capitale sarà inflitta con una falce e un martello. Il boia è Giuseppe Barboni, il militante di Futuro Nazionale noto per aver picchiato il rifugiato iracheno Michael Habeeb Jousif.
Quello che ho appena descritto non è un mio incubo post-sbornia: è una clip generata con l’intelligenza artificiale e rilanciata dal profilo ufficiale di Vannacci, che ha ormai superato il milione di follower.






