L’Arabia Saudita ha annunciato di aver formato un’alleanza difensiva marittima con 13 paesi per proteggere la navigazione commerciale nello stretto di Bab el Mandeb, nel mar Rosso e nel golfo di Aden. L’obiettivo è assicurare la libertà di navigazione delle navi in queste zone, che mettono in comunicazione il mar Mediterraneo e il mar Arabico, per evitare interruzioni nel commercio internazionale e nei rifornimenti di beni energetici.
Nelle ultime settimane la navigazione nello stretto di Bab el Mandeb, da cui passa circa il 12 per cento dei commerci mondiali, e nelle zone limitrofe è diventata più pericolosa dopo che il gruppo armato degli Houthi, che governa parte dello Yemen, ha annunciato un blocco contro le navi dell’Arabia Saudita che passano di lì. Finora gli Houthi hanno attaccato almeno due petroliere saudite nel mar Rosso.
L’alleanza sarà guidata dall’Arabia Saudita, avrà la base a Riyad, la capitale saudita, e include la condivisione di informazioni di intelligence e la partecipazione a operazioni e esercitazioni marittime congiunte.
Oltre all’Arabia Saudita, ne fanno parte Kuwait, Bahrein, Qatar, Pakistan, Turchia, Egitto, Giordania, Yemen, Bangladesh, Nigeria, Sudan, Gibuti e Somalia. L’Unione Europea era presente alla riunione in cui è stata discussa l’iniziativa, ma ha preferito non entrare nell’alleanza anche perché già protegge la libertà di navigazione in quelle zone con la missione Aspides, avviata nel 2024. Gli unici paesi dell’area con interessi di sicurezza simili che non partecipano sono gli Emirati Arabi Uniti e l’Oman.










