Addio a Franco Baresi, la bandiera del Milan è morta oggi, venerdì 31 luglio, a 66 anni. Nel 2025 era stato operato per un nodulo polmonare. Stava già male quando a febbraio aveva ricevuto in mondovisione l'ultimo, commovente omaggio: nella cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina fu lui a comparire a San Siro con la fiaccola olimpica in mano, fianco a fianco con Beppe Bergomi.​

Che cos'è un nodulo polmonare Un nodulo polmonare è una piccola formazione presente nel tessuto del polmone, più densa rispetto alle aree circostanti. Per essere definito tale deve avere un diametro inferiore a tre centimetri; oltre questa dimensione si parla invece di massa polmonare, una lesione che richiede approfondimenti ancora più accurati. Nella maggior parte dei casi i noduli non provocano sintomi e vengono individuati in modo accidentale durante una radiografia del torace o una TAC.Quando è benigno e quando può essere un tumore La maggior parte dei noduli polmonari è di natura benigna. Possono essere la conseguenza di vecchie infezioni, processi infiammatori oppure di patologie come sarcoidosi, artrite reumatoide o aspergillosi. Esistono inoltre tumori benigni, come amartomi e fibromi, che possono presentarsi con queste caratteristiche. In una parte dei casi, però, il nodulo può essere maligno e rappresentare una forma iniziale di tumore del polmone oppure una metastasi proveniente da un'altra neoplasia. Per questo motivo ogni lesione deve essere valutata dagli specialisti.Come si arriva alla diagnosi Il primo esame è spesso la radiografia del torace, in grado di individuare noduli di almeno un centimetro. Per ottenere immagini più dettagliate viene generalmente eseguita una TAC, che consente di rilevare anche formazioni molto più piccole e di valutarne forma, dimensioni e caratteristiche. Se il sospetto di tumore è concreto, il percorso diagnostico può proseguire con una PET per analizzare l'attività metabolica della lesione oppure con una biopsia, effettuata tramite broncoscopia o agoaspirato. In alcuni casi vengono richiesti anche esami del sangue per completare gli accertamenti.Chi presenta un rischio maggiore Le probabilità che un nodulo sia benigno risultano più elevate nei pazienti giovani, nei non fumatori e quando la lesione è di piccole dimensioni. Al contrario, il rischio aumenta con l'età, il fumo di sigaretta e alcune caratteristiche osservabili agli esami radiologici. Se il tumore viene individuato quando è ancora limitato a un singolo nodulo, le possibilità di trattamento sono generalmente più favorevoli.I sintomi Nella maggior parte dei pazienti non compaiono disturbi particolari. Quando presenti, i sintomi possono includere tosse persistente, difficoltà respiratorie, infezioni ricorrenti o, più raramente, sangue nell'espettorato.Cure e prevenzione L'approccio terapeutico dipende dall'origine del nodulo. Se la lesione è benigna, spesso è sufficiente un programma di controlli periodici per monitorarne l'evoluzione. In altri casi può essere indicata la rimozione chirurgica. Quando viene diagnosticato un tumore, il trattamento viene definito in base allo stadio della malattia e può comprendere chirurgia, chemioterapia, radioterapia o terapie combinate. Per ridurre il rischio di sviluppare patologie polmonari, gli specialisti indicano come misura di prevenzione più importante l'abolizione del fumo, insieme all'adozione di uno stile di vita sano e ai controlli medici nei soggetti maggiormente esposti ai fattori di rischio.