L’Italia piange Franco Baresi, bandiera del Milan e della Nazionale azzurra morto a 66 anni. Per ricordalo ripubblichiamo l’intervista a Qn del 17 novembre 2024.

Milano, 17 novembre 2024 – Più che una filosofia, è uno stile di vita: “Puntare sempre in alto. Se ci credi molti sogni si realizzano”. Vale anche una volta appese al chiodo le scarpe con i tacchetti: “Quando smetti di giocare a pallone impari a farlo in tanti ruoli diversi”. Non a caso Franco Baresi ha intitolato il suo nuovo libro autobiografico Ancora in gioco. Perché l’immarcescibile bandiera del Milan – venti stagioni con la maglia rossonera, sei scudetti vinti, oltre a tre Coppe dei campioni, due intercontinentali, tre Supercoppe europee e quattro italiane – ha ancora voglia di dire la sua. E di farlo da Capitano. “Nella mia carriera mi sono rimesso in gioco tante volte – racconta –, il calcio mi ha insegnato a saper ascoltare e a rialzarsi. I viaggi che ho fatto, a guardare la vita in modo diverso”.

Partiamo dalla prima partita in Serie A. Sono passati cinquant’anni.

“Una grande emozione. Mi trovavo davanti i campioni che prima avevo visto solo sulle figurine. Gianni Rivera era il capitano ed è stato lui ad aiutarmi nel mio esordio. Guardavo come parlava, come si muoveva, ho imparato da lui tutto. Quella era una squadra esperta, di giocatori di grande personalità. Non era mai successo che facesse giocare un calciatore di 18 anni”.