HomeForlìCronacaAttesa per il ponte Braldo: "Argine del Montone più largo. Forse una variante al progetto"Il piano idrogeologico ha previsto di intervenire sul fiume quando il cantiere stava per partire. Lattuca: "Bisogna verificare la fattibilità non solo tecnica, ma burocratica e amministrativa".Il piano idrogeologico ha previsto di intervenire sul fiume quando il cantiere stava per partire. Lattuca: "Bisogna verificare la fattibilità non solo tecnica, ma burocratica e amministrativa".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA margine dell’assemblea dei sindaci in Provincia di Forlì-Cesena si è parlato anche del ponte Braldo lungo la strada provinciale 27 bis che attraversa il fiume Montone, che nei giorni scorsi era stato oggetto di preoccupazioni da parte dei comitati Vittime del Fango e del quartiere Cava-Villanova. A gennaio, infatti, era stato annunciato l’inizio dei lavori ma, dopo una prima fase di sondaggio per la ricerca di eventuali ordigni bellici, il cantiere non era mai partito.
A precisare la situazione è il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca: "Siamo in pausa funzionale per poter approfondire se sia possibile fare una variante al progetto, così da adeguarlo alla previsione di allargamento degli argini del fiume ipotizzata nel Pai Po". Lattuca fa riferimento al Piano per l’Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino del fiume Po (sinteticamente Pai Po): il documento mira alla messa in sicurezza di tutti i corsi d’acqua, compreso ovviamente il Montone, e prevede lavori sugli argini per aumentare la portata del fiume. Qual è allora il problema? Il piano idrogeologico è stato presentato in forma di bozza a dicembre dello scorso anno, quando il progetto del ponte Braldo era già in fase di affidamento lavori.








