"Dall’incontro di domenica 26 luglio sono arrivati messaggi e richieste molto chiare, in particolare l’invito a non ripartire da zero". Così il vicesindaco Diego Blasi sull’incontro del Coordinamento migranti di domenica. "Il primo impegno riguarda la partecipazione. Come amministrazione vogliamo lavorare con il Coordinamento in modo stabile, non a intermittenza. Questo significa affrontare anche una questione molto concreta, quella degli spazi. Molte associazioni sono informali e non hanno una sede. Ci impegniamo a individuare luoghi in cui il Coordinamento possa ritrovarsi e lavorare perché senza spazi non c’è partecipazione reale, ma solo convocazioni occasionali". L’altro terreno è quello delle residenze anagrafiche. "È un tema su cui riprenderemo un lavoro. La residenza non è un adempimento burocratico. È la porta d’accesso a diritti fondamentali, dalla salute alla scuola, dal conto corrente alla possibilità di cercare un lavoro regolare. Chi resta fuori dall’anagrafe resta fuori da tutto. È una questione di legalità e riguarda tutti, anche i cittadini europei". Molto sentito, durante l’assemblea, il tema dei permessi di soggiorno e delle lunghe attese davanti alla Questura. "Voglio essere onesto sui perimetri. I permessi non sono competenza del Comune ma dello Stato. Questo però non ci autorizza a girare la testa dall’altra parte. Ogni anno migliaia di persone a Prato affrontano procedure pesanti, con file all’alba e tempi di attesa che finiscono per sospendere diritti e opportunità di lavoro. Promuoveremo iniziative per ridurre al minimo questi disagi e continueremo a chiedere il decentramento amministrativo dei rinnovi".
"Migranti. Continuità, spazi e diritti"
"Dall’incontro di domenica 26 luglio sono arrivati messaggi e richieste molto chiare, in particolare l’invito a non ripartire da zero"....








