"La sicurezza delle nostre comunità non si garantisce con le pacche sulle spalle, ma mettendo chi indossa un’uniforme nelle condizioni materiali e umane di svolgere il proprio dovere. E la prima, fondamentale condizione si chiama dignità abitativa quella che potrebbe essere determinata anche dall’Erap, Ente regionale per le case popolari e dai Comuni". A sollevare il problema e Paolo De Angelis, segretario regionale del sindacato carabinieri Sim, che lamenta la mancata adesione al bando di tutti i Comuni del Fermano: "Ogni anno decine di giovani militari vengono trasferiti nelle Marche da altre regioni d’Italia. Arrivano con entusiasmo, pronti a garantire la serenità dei nostri quartieri, ma si scontrano immediatamente con una realtà dura: un mercato immobiliare privato dai prezzi spesso proibitivi. Senza risposte adeguate, il nostro territorio rischia di diventare contesto di mero passaggio instabile, penalizzando sia la stabilità familiare dei colleghi, sia quel necessario processo di integrazione sociale che trasforma il carabiniere in un solido punto di riferimento per la cittadinanza. Eppure, una soluzione c’è già. Ed è scritta nella legge. La normativa della Regione Marche parla chiaro e vincola i comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti a recepire tassativamente, nei propri regolamenti e in ogni bando di concorso Erap, una quota di riserva di alloggi a favore delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Non stiamo chiedendo regali o privilegi, semplicemente l’applicazione di una norma di civiltà".
Alloggi popolari per i carabinieri, zero aiuti dai Comuni
"La sicurezza delle nostre comunità non si garantisce con le pacche sulle spalle, ma mettendo chi indossa un’uniforme nelle condizioni...







