HomePesaroCronacaTavullia: no all’inceneritore: "I cittadini hanno già dato"Il sindaco Federici ha messo un punto dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni "La popolazione ha subito i disagi della presenza della discarica: non serve altro".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici‘Il nostro territorio ha già dato molto’. Patrizio Federici sindaco di Tavullia, il comune dove da più di 25 anni è attiva la discarica di Ca’ Asprete, gioca d’anticipo e, a valle delle indiscrezioni che hanno indicato questo territorio, insieme a Fano e Corinaldo, come siti possibili per la costruzione del primo inceneritore nelle Marche previsto dalla revisione del piano regionale dei Rifiuti, invita le istituzioni competenti a volgere lo sguardo altrove. "La popolazione ha subito in questi anni per la presenza della discarica forti disagi - sostiene il sindaco - per questo adesso che è stata assicurata dalla Regione la chiusura dell’impianto di Ca’ Asprete nel 2028 non si può pensare di poter gravare ancora su questo territorio con la realizzazione di un inceneritore".
Tra i temi che il sindaco mette sul tavolo a sostegno dell’incandidabilita del suo Comune anche la localizzazione troppo a nord del territorio. ‘Se l’impianto deve servire tutta la Regione- prosegue - forse è più opportuno far cadere la scelta su un’area che si trova in una posizione centrale, soprattutto per l’ottimizzazione dei trasporti. Pur condividendo la necessità di una gestione efficiente del ciclo dei rifiuti e di individuare soluzioni che assicurino l’autosufficienza impiantistica della Regione Marche, riteniamo che una scelta di questa portata debba essere fondata su criteri di sostenibilità ambientale, tutela della salute pubblica e rispetto delle comunità locali’.







