HomeForlìCronacaVigilanza privata, si apre il dibattito: "È utile, Forlì apripista in Romagna": "Si prova a nascondere le criticità"Il sindacato Ugl: "Ascoltata una nostra proposta. Le guardie aiuteranno le forze dell’ordine". Il Pd: "Nessuna qualifica, solo sorveglianza". Confcommercio: "Giusta attenzione, ma servono misure strutturali".A sinistra, una guardia giurata al lavoro. Il Comune affiderà una fascia oraria notturna ai privatiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl tema della sicurezza resta al centro del dibattito a Forlì, con posizioni articolate e contrastanti a seguito delle ultime decisioni dell’Amministrazione comunale e degli annunci della Regione Emilia-Romagna.

Innanzitutto, la giunta Zattini stanzierà 100mila euro, tramite un assestamento di bilancio, per affidare a istituti di vigilanza privata il presidio notturno delle zone più sensibili del territorio. Sul fronte sindacale, l’iniziativa trova il pieno sostegno della Ugl Romagna: il segretario territoriale Filippo Lo Giudice definisce l’impiego delle guardie giurate un atto di buon senso. "È una misura che avevamo proposto da anni e che vede Forlì apripista in Romagna. Le guardie giurate in servizio rivestono la qualifica di incaricati di pubblico servizio ed è innegabile che siano di ausilio alle altre forze dell’ordine nella prevenzione dei reati". Dure critiche invece dalla Cgil: "Forte contrarietà" per "una scelta profondamente sbagliata, sia sul piano politico sia su quello amministrativo", poiché le guardie giurate "hanno funzioni diverse" e non possono sostituire gli agenti. "La sicurezza è un bene pubblico e si costruisce investendo nelle persone, nei servizi e nelle istituzioni".