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In questo mondo plastificato e spesso incattivito, costellato di guerre, di rancori e di paure, la poesia può sembrare un elemento marginale, evanescente o addirittura inutile. "E invece la poesia è fondamentale per costruire attenzione, silenzio e ascolto, tre valori che i social e l’intelligenza artificiale stanno mettendo a rischio", osserva Roberto Alperoli, direttore del Poesia Festival. La poesia tiene insieme ragione e sentimento, "e rigenera le potenzialità e l’autenticità della parola", aggiunge: la 22ª edizione del festival – che si aprirà martedì 25 agosto per poi dipanarsi sino alla fine di settembre, con un programma ricco e diffuso – riafferma così l’importanza della parola poetica che qui viene proposta in un approccio multidisciplinare, fra letture, narrazioni, concerti, momenti teatrali e anche arti figurativa. "Il nostro festival non ha un taglio accademico, si rivolge a tutti, ma non è neppure semplice intrattenimento – prosegue Alperoli –. E di anno in anno ci rendiamo conto di quanto sia atteso e apprezzato".
Promosso dall’Unione Terre di Castelli con le Fondazioni di Vignola e di Modena (e la direzione artistica di Andrea Candeli), il Poesia festival abbraccerà anche i Comuni di Modena, Pavullo. San Cesario, Fiorano e Maranello, con il sostegno di Regione e Ausl, main sponsor il Gruppo Hera. "Tutti gli eventi che tengono insieme parola e pensiero sono fondamentali per la crescita delle persone", osserva Matteo Tiezzi, presidente della Fondazione di Modena. "E la parola poetica crea connessioni fra le persone – sottolinea Carmen Vandelli, presidente della Fondazione di Vignola –. Il festival costruisce una geografia culturale diffusa". "Portare la poesia nelle piazza significa raggiungere le persone, aggregare", annota Iacopo Lagazzi, sindaco di Guiglia e presidente dell’Unione Terre di Castelli.







