Sul palco del Gran Teatro all’aperto torna oggi alle 21.30 "Tosca", per la seconda recita in cartellone del 72° Festival Puccini, dopo il successo della prima, che ha richiamato oltre 2.500 spettatori. Se è vero che i grandi capolavori riflettono lo spirito e le tensioni del tempo in cui sono nati, Tosca ne è una delle conferme più evidenti. Quando il 14 gennaio 1900 l’opera debuttò al Teatro Costanzi di Roma, l’Italia attraversava un momento difficile: il clima politico era incandescente e di lì a pochi mesi sarebbe culminato con l’assassinio di re Umberto I. Ambientata nella Roma delle guerre napoleoniche, Tosca intreccia dramma personale e tragedia politica, restituendo al tempo stesso le inquietudini sociali e il gusto artistico del finire dell’Ottocento. La produzione, con la regia di Maria Todaro sulle storiche scene di Carlo Centolavigna, vede il ritorno sul podio del maestro Carlo Montanaro e si affida ancora una volta a un trio di voci di prima grandezza. Accanto alla soprano polacca Ewa Plonka, apprezzatissima per intensità scenica del ruolo della protagonista, debutta al Festival Puccini il baritono armeno Gevorg Hakobyan, interprete del Barone Scarpia, uno dei personaggi che meglio disegnano la sua vocalità. A vestire i panni di Mario Cavaradossi sarà Vittorio Grigolo. Dopo il successo della scorsa settimana come Rodolfo ne La Bohème, il tenore torna a interpretare un personaggio che aveva già affrontato a Torre del Lago lo scorso anno, quando sostituì Tetelman. Artista dal forte temperamento scenico e dalla comunicativa immediata, Grigolo ha instaurato con il pubblico del Festival un rapporto speciale, testimoniato dalle ripetute ovazioni ricevute nelle sue recenti apparizioni.