Sono bellissima, sontuosa, tutti mi dicono che sembro addirittura un cavallo, penso sia un complimento.
Sono stata importata dalla Spagna insieme alle mie sorelle di sangue.
Ho fatto un viaggio lunghissimo e anche molto scomodo. Eravamo tutte ammassate e sudate, ma ero più che sicura che al mio arrivo avrei trovato la terra promessa: la Sicilia. E invece, ho trovato ad aspettarmi un macello e un macellaio.
Ero destinata al macello, ma non ne ero consapevole. Siamo state ammassate in uno spazio chiuso, l’una accanto all’altra.
Avevamo paura, tanta paura. La paura dell’una diventava quella dell’altra, invece di consolarci a vicenda, ci contagiavamo.






