Roma, 31 luglio 2026 – “È ininfluente che sia stato un incidente e certamente non è un episodio isolato. Da tempo Mosca colpisce “incidentalmente” Paesi della Nato. Gli incidenti isolati rimangono nella fantasia di chi continua a negare ciò che avviene dal 2022 a oggi”. Andrea Margelletti, presidente del Centro Studi Internazionali, commentando il missile russo caduto in Polonia se la prende con “la nostra paura di vedere la realtà” e sostiene che “l’unica soluzione sia aumentare le spese per la difesa”.
Il missile russo è un Kh-101, raggiunge i 970 chilometri orari e vola a bassa quota per migliaia di chilometri. Come possiamo difenderci?
“Con un’efficace difesa aerea stratificata, che deve coprire tutto il fronte della Nato. Per questo abbiamo bisogno di sistemi performanti e dobbiamo aumentarne il numero. Ma, di fronte a ciò che accade quotidianamente, non capisco perché si continui a discutere sull’opportunità di destinare nuovi fondi a queste tecnologie”.
Perché, nonostante le promesse di protezione, missili e droni riescono ancora a entrare nello spazio aereo dei Paesi alleati?
“Proprio perché non abbiamo ancora sistemi di difesa aerea a sufficienza. Non bastano le promesse. Riusciremo a fermarli quando avremo mezzi in grado di bloccare o limitare in maniera rilevante gli attacchi”.














