Milano, 30 luglio 2026 – App e intelligenza artificiale ci semplificano la vita, se usate in maniera corretta. Attenzione, però, a fondare decisioni importanti esclusivamente sulle loro indicazioni. In questi casi, infatti, ci vogliono anche, come diceva Arrigo Sacchi, storico allenatore del Milano, occhio, pazienza e un pizzico di fortuna (il tecnico romagnolo utilizzava un altro termine, un filo più volgare). La notizia di una applicazione che aiuta mamme e papà a scegliere la babysitter giusta per la propria piccola creatura è sicuramente da tenere in buon conto per le coppie attesa da una scelta spesso frutto di condivisi tormenti interiori. Ci permettiamo, però, di esercitare le prime due delle tre doti di cui sopra, necessarie a individuare la persona migliore, per esempio attraverso una serie di incontri a sei occhi con il più ampio numero possibile di candidate. Per la terza, ça va sans dire, non resta che affidarsi alla santa protettrice delle mamme e dei papà. Santa Pazienza.
App e applicazione
Scegliere la babysitter giusta: perché la tecnologia aiuta, ma non è sufficiente
Un'app per scegliere babysitter promette automazione, ma critica nell'articolo: algoritmi richiedono validazione umana in decisioni critiche. Lezione per tech leader: governance + human-in-the-loop sono essenziali - non bastano AI e automazione per funzioni ad alto impatto su users.









