Anche Coima si affaccia al settore dei data center in Italia.

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la sgr immobiliare controllata e guidata dall'imprenditore Manfredi Catella da oltre 14 miliardi di euro di masse gestite sta lavorando a un programma infrastrutturale nazionale sui data center, programma che poi nella fase esecutiva potrebbe assumere la forma di un fondo ad hoc per sviluppare i progetti le cui quote, secondo indiscrezioni, potrebbero essere sottoscritte anche da Intesa Sanpaolo, Tim e Poste.

Ovvero soggetti utlizzatori poi dei data center.

Il gruppo ha avviato uno studio di fattibilità valutando diversi siti, fra cui aree logistiche, anche limitrofe a Milano come Agrate, che possano partecipare al programma di infrastrutturazione.

Nell'elenco dei siti eleggibili ad ospitare gli hub rientrano quelli che rispondono ad alcune caratteristiche come le aree per la rigenerazione urbana vicine alle reti elettriche digitali.Il settore dei data center sta vivendo una fase di forte espansione sostenuta dalla crescente domanda di capacità di calcolo legata all'AI, al cloud e alla digitalizzazione e che secondo alcune stime attirerà entro il 2029 investimenti per circa 23 miliardi, con una crescita della capacità installata che porterà l'Italia a rafforzare il proprio ruolo di hub digitale nel Sud Europa.