Tutto parla di mare, di shipping, di vela e di Napoli. E in attesa delle gare di Coppa America anche la settima edizione di Naples Shipping Week, dal 26 ottobre al 1 novembre, l’evento che si alterna di anno in anno con Genova, non poteva che utilizzare luoghi simbolo della marittimità partenopea. Una precisa scelta di Umberto Masucci che, come presidente del Propeller, ma soprattutto come imprenditore napoletano ben conosce la storia e i legami di Napoli con il suo porto. Propeller e Clickutility Team in cabina di regia.
L’iniziativa E allora quale migliore occasione che la Napoli Shipping Week per rimettere al centro dell’attenzione proprio il porto alla vigilia di un evento sportivo planetario che ha il porto di Napoli come hangar per team blasonati. L’Immacolatella Vecchia la straordinaria stazione marittima già scelta da Sport e Salute, come sede della Spa durante le gare, che diventa il simbolo anche per lanciare la Naples Shipping Week. O la Stazione Marittima di Napoli, luogo simbolo del rapporto tra la città e il mare e una delle principali porte di accesso al Mediterraneo, che farà da cornice alla cena di chiusura della Naples Shipping Week 2026. Una sede dal forte valore identitario, che rappresenta la naturale sintesi dello spirito della manifestazione: creare un momento di confronto tra il cluster marittimo, le istituzioni, le imprese, il mondo della ricerca e la cittadinanza, valorizzando il ruolo strategico dello shipping e della logistica per lo sviluppo economico del Paese. E non a caso come titolo della cena di chiusura è stato scelto “La Porta del Mediterraneo” per omaggiare la Stazione marittima. Il programma Al centro dell’attenzione generale della rassegna, i giovani, l’abbinamento al lavoro marittimo, la crescita delle figure professionali legate allo shipping. Le compagnie preferiscono personale italiano ed è quindi necessario attraverso una formazione sempre più mirata sulle nuove tecnologie, preparare nuove leve di marittimi per accompagnare la straordinaria crescita del settore. Umberto Masucci, presidente del Propeller Club Port of Naples: «La Naples Shipping Week è ormai patrimonio non solo del Propeller ma anche della intera città di Napoli che con le istituzioni, le Università, i Centri di ricerca mette per una settimana il mare ed il porto al centro delle proprie strategie. L’edizione 2026 offrirà inoltre diverse novità e spunti di riflessione sull’economia del mare. Particolare attenzione sarà data alle nuove generazioni, in cui il mare rappresenta una risorsa strategica e un motore in grado di generare nuove opportunità professionali e di crescita». Anche Tomaso Cognolato, ad della Stazione marittima di Napoli accetta la sfida. «Concludere la Naples Shipping Week alla Stazione marittima di Napoli ha un valore che va oltre l'aspetto simbolico. Questo luogo è da sempre il punto di incontro tra la città e il suo mare, tra persone, imprese e istituzioni che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell'economia del territorio e del Paese. Ospitare una manifestazione che riunisce da sempre l'intero cluster marittimo-portuale italiano significa valorizzare il ruolo della Stazione Marittima non solo come infrastruttura strategica per la mobilità, ma come spazio di relazioni e sviluppo. Uno snodo in cui il mare genera economia, connessioni, cultura e innovazione, contribuendo a rafforzare la vocazione marittima di Napoli e il ruolo strategico dell'Italia nel Mediterraneo». Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Tirreno centrale mette in campo l’orgoglio. «Per l’Autorità di Sistema Portuale è motivo di grande orgoglio inaugurare la Naples Shipping Week al Palazzo dell’Immacolatella Vecchia, oggi quartier generale dell’America’s Cup 2027. Aprire una manifestazione così importante per l’economia del mare in uno spazio già al centro dell’attenzione internazionale per la vela significa far dialogare, nello stesso luogo, la tradizione armatoriale e portuale di Napoli con le grandi competizioni sportive che guardano al futuro. Un segnale forte della capacità della nostra città di attrarre e ospitare eventi di respiro globale». Due appuntamenti del programma in particolare sottolineano questo impegno: Blue Connect e Blue Voices – 8 storie, 8 percorsi, un mare di opportunità.






