ROMA – Il fermo amministrativo del veicolo, utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per tutelare il recupero di somme non pagate e incubo soprattutto per artigiani e piccoli imprenditori, che con il furgone ci lavorano, potrebbe essere presto cancellato e sostituito da un’ipoteca sul mezzo. A chiederlo è un recente disegno di legge presentato dal presidente della commissione Finanze di Palazzo Madama Massimo Garavaglia, che invoca “l’abolizione del blocco di beni mobili registrati” (categoria che comprende tutti i veicoli), perché mezzi che “costituiscono spesso l'unico strumento di mobilità della persona e della famiglia, essenziali per l'attività lavorativa, l'accesso ai servizi sanitari e l'assolvimento di obblighi familiari”.

Per permettere al debitore di continuare ad usare il veicolo, l’alternativa proposta è “quella di estendere ai beni mobili registrati l'ipoteca legale esattoriale’’ uno strumento però applicabile solo per debiti erariali che superano la soglia dei 10.000 euro. Nella relazione che accompagna il testo si sottolinea come il fermo amministrativo sia una misura “sproporzionata’’ rispetto all'obiettivo di recupero del credito, “che sacrifica diritti fondamentali del cittadino, quali la libertà di circolazione e la possibilità di svolgere l'attività lavorativa, senza apportare un corrispondente beneficio all'Erario in termini di effettiva riscossione dei crediti tributari”. Una macchina ferma in garage o in un deposito, infatti, perde valore con il passare dei mesi e spesso ostacola in modo inevitabile il lavoro del proprietario, impedendogli di conseguenza di guadagnare le somme necessarie per saldare le tasse arretrate.