Inviato a Castel di Sangro «Scusate, è qui la festa?» sembra chiedere più di qualcuno. Perché da oggi e per le prossime 48 ore Napoli “rischia” di diventare una celebrazione a cielo aperto, un carnevale di Rio senza carri allegorici ma con una sfilata di eguale gioia. Si comincia questo pomeriggio, si proseguirà domani e fino a tarda notte. Un weekend pieno di passione, ricordo, amore, come un centenario che si rispetti richiederebbe. E il Napoli non è da meno. C’è da onorare la storia e la città lo sta facendo ormai da qualche giorno. Il club ha dimostrato quanto tenesse a questa festa, ma lo hanno dimostrato anche i tifosi che - insieme, uniti - sfileranno per le strade della città oggi.

Il Napoli è arrivato a Castel di Sangro per la seconda parte del ritiroSI COMINCIA L’appuntamento dei gruppi organizzati è ormai noto da qualche giorno, il corteo umano sfocerà però non al Plebiscitò bensì alla Rotonda Diaz, altro punto strategico dei napoletani. Dalle ultime ore mezza città è tappezzata di striscioni. Il più vistoso recita “1905 il calcio a Napoli, 1926 il Calcio Napoli” per rimarcare la differenza tra l’arrivo del pallone e la nascita della squadra oggi nel cuore di tantissimi. Un “investimento” serio in tutti i sensi per i tifosi azzurri che hanno organizzato da soli l’evento di questo pomeriggio-sera, un corteo tutto azzurro che ospiterà chiunque e che soprattutto sottolinea la grande importanza della gente per la squadra che va in campo. La manifestazione punta allo “stappo” della bottiglia della mezzanotte, la campana ideale per farsi gli auguri per primi, aspettando ovviamente quella che sarà poi la grande festa organizzata dalla società. Il palco di Rotonda Diaz di stasera, però, sarà il vero moto popolare, il pallone della gente per la gente. Uno sforzo immenso di tutti i gruppi organizzati che confluiscono per amore della maglia e ovviamente anche della città. Domani sarà la volta del club con il gran corteo da piazza Carità, dove nel 1926 vi era la sede dell’Ac Napoli, verso Piazza del Plebiscito. L’evento - neanche a dirlo - è andato immediatamente sold out. Sono ore caldissime non solo per il meteo ma anche perché gli organizzatori azzurri, insieme con il prefetto de Bari e tutte le parti delle forze dell’ordine, stanno provando a capire quanto si potranno allargare le stime che fino a oggi davano in circa 20mila le presenze davanti al palco su cui la coppia Autieri-Siani condurrà lo show. Le assenze dei quattro allenatori campioni d’Italia in azzurro saranno compensate da presenze importanti: tanti ex azzurri e soprattutto Corrado Ferlaino, lo storico presidente degli anni maradoniani. Uno spettacolo che metterà insieme tutto: cultura, calcio, cinema, musica con Andrea Sannino e diverse sorprese. Ma c’è di più, perché il compleanno del Napoli sarà festeggiato anche in tv. Si intitola “Napoli 100” lo speciale dedicato alla celebrazione del secolo di vita del Calcio Napoli che andrà in onda su Raitre domani dalle 12.30. Insomma, i fuochi d’artificio che andranno avanti per tutta la notte non si fermeranno certo a Napoli. Per celebrare l’evento, a Castel di Sangro ha aperto la mostra dei cimeli messi a disposizione del club l’associazione “Momenti Azzurri”. IL LAVORO Intanto ieri sera, quasi in sordina, è cominciato il secondo raduno azzurro. Il bus del Napoli - con il capitano Di Lorenzo in prima fila - è arrivato ieri sera poco prima di cena a Rivisondoli. La prima delegazione del club - staff e tecnici - era già arrivata in Abruzzo in mattinata, poco prima del bus sono arrivati anche Aurelio e Valentina De Laurentiis. Questa mattina ricominciano gli allenamenti: doppia sessione di lavoro per gli azzurri (saranno solo due le doppie aperte alla stampa e ai tifosi) che si ritrovano. Soprattutto Allegri trova in ritiro Scott McTominay e Noa Lang insieme con Mathias Olivera, gli innesti giusti dal Mondiale dopo il ritiro a Dimaro. Ora si fa sul serio: in attesa della prima amichevole della prossima settimana, Allegri e il suo staff devono alzare i giri del motore e spingere ora sull’acceleratore, mettere dentro la benzina adatta a una squadra che deve ancora scoprirsi dentro per capire di che pasta è fatta. Gli ultimi due innesti resteranno Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, il primo grande atteso alla festa del Plebiscito, il secondo grande atteso al varco del mercato. Ma il futuro passa dal campo, quello dove un anno fa si era maledettamente fermato.