La nuova e-bike ENGWE conserva le dimensioni generose e la sensazione di solidità della E26, ma introduce un motore centrale da 100 Nm, pneumatici meno estremi, sospensione posteriore ad aria e un sistema connesso con GPS, allarme, navigazione e registrazione dei percorsi. Dopo le prime uscite raccontiamo montaggio, comfort e comportamento su strada, rimandando autonomia e prestazioni a una prova più approfondita.
La ENGWE E26 3.0 Pro arriva con una definizione, quella di eSUV, che inizialmente può sembrare costruita dal marketing. Bastano però i primi chilometri per comprendere quale sia il suo campo d’impiego. Ha portapacchi, parafanghi, illuminazione e una posizione di guida comoda per gli spostamenti quotidiani, mentre pneumatici da tre pollici e doppia sospensione permettono di lasciare l’asfalto e affrontare ghiaia, buche e strade di campagna senza troppe preoccupazioni.
Le dimensioni e i 34 kg dichiarati richiedono spazio per parcheggiarla e una certa attenzione quando bisogna spostarla a mano, sollevarla o caricarla su un portabici. Durante la marcia, invece, il peso contribuisce a una sensazione di stabilità e solidità che accompagna tutta la prima esperienza d’uso.
ENGWE indica una lunghezza complessiva di 197 cm, una portata massima di 150 kg e una gamma di altezze consigliate per il ciclista compresa tra 163 e 193 cm.







