di

Claudia Voltattorni

L’Istat rivede al rialzo la crescita economica. Ma industria e agricoltura in affanno. Occupazione stabile, ma aumentano i dipendenti a termine e calano i permanenti. Pil Eurozona: +0,4%, la Spagna corre: +0,7%. Frenata Usa

Crescono Pil e occupazione. E vanno meglio delle previsioni. I dati sulla crescita economica e gli occupati di giugno diffusi giovedì dall’Istat nelle sue note mensili fanno tirare un sospiro di sollievo al governo. Il +0,2% del prodotto interno lordo nel secondo trimestre 2026 e il +1% su base annuale con il +0,8% di crescita acquisita per il 2026 arrivano un po’ a sorpresa rispetto alle stime che spingono l’Istat ad «una revisione al rialzo di due decimali della crescita acquisita per l’anno 2026, da 0,6 a 0,8». Lo riconosce il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: «Nonostante il contesto internazionale negativo l’economia cresce oltre le aspettative e le stesse prudenti previsioni dei documenti di finanza pubblica». Esulta anche la premier Giorgia Meloni: «Ancora una volta l’Italia fa meglio delle previsioni».

Bene l’andamento dei servizi, sottolinea l’Istat, ma «si registrano ancora flessioni per il valore aggiunto dell’agricoltura e dell’industria» con la domanda dall’estero che fornisce «un apporto negativo».