Quasi come un motore diesel, Giovanni Carnevali ha iniziato a costruire la nuova Juventus. Fino a metà luglio erano arrivati soltanto Ekhator e lo svincolato Celik, ora a fine mese ha premuto sull'acceleratore con un doppio colpo nel giro di poche ore. L'amministratore delegato e direttore generale bianconero è riuscito a 'ipotecare' l'acquisto di Randal Kolo Muani, corteggiato per oltre un anno dal club della Continassa, ed è alle battute finali per Kerim Alajbegovic, uno dei talenti più promettenti del calcio europeo.
"Stiamo definendo la trattativa con il Psg, abbiamo dovuto ricostruire i rapporti, ma siamo alle battute finali - ha rivelato sul francese da Courmayeur, in Valle d'Aosta, dove è stato ospite di un evento organizzato da La Stampa - e finché non ci sono le firme, non si sa mai: a volte accadono delle cose incredibili".
Per riuscirci, Carnevali è andato all'assalto con tanti milioni: per il francese si parla di un'operazione da circa 50 milioni di euro tra prestito e obbligo di riscatto, per il bosniaco ha superato quota 30 milioni per assicurarsi il gioiellino del Bayer Leverkusen. "Su di lui siamo un po' più indietro, ci sono tanti grandi club che lo vorrebbero ma vuole venire da noi - ha spiegato sul bosniaco classe 2007 - e puntiamo sui talenti giovani: pensiamo alla Juve di oggi e a quella del futuro".














