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Un anno dopo i casi di botulino riapre il food truck “Da Peppino” a Diamante. A partire da domani Giuseppe Santonocito, il titolare dell’attività, tornerà a lavorare su viale Glauco con un furgoncino ambulante completamente nuovo e rinnovato rispetto a quello utilizzato lo scorso anno. Mentre l’inchiesta della Procura di Paola, che vede coinvolte dieci persone, prosegue si riapre un’attività per certi versi storica nel pieno centro di Diamante. Difatti Santonocito, difeso dagli avvocati Francesco Liserre e Natalia Branda, non ha avuto provvedimenti inibitori sulla licenza e sulla vendita. L’inchiesta non è ancora chiusa. Nel registro degli indagati ricordiamo che sono finite dieci persone: l’ambulante che ha venduto i panini con salsiccia e cime di rapa alle vittime e agli altri intossicati, tre responsabili delle ditte produttrici del prodotto e cinque medici di due strutture sanitarie del cosentino (una privata e l’altra pubblica). E infine un operatore del 118. A riguardo dei camici bianchi le persone iscritte nel registro degli indagati sono i sanitari che hanno avuto in cura le due vittime, Luigi di Sarno e Tamara D’Acunto, prima del loro decesso avvenuto uno a Lagonegro l’altro in Calabria.