La sezione 41bis del carcere di Opera sta per chiudere: il Dap prosegue la riorganizzazione del circuito del carcere duro, concentrando i detenuti in un numero ridotto di istituti specializzati.
Il carcere di Opera
Nel carcere di Opera chiuderà la sezione destinata ai detenuti sottoposti al regime del 41 bis. Tale decisione, come riferito a Fanpage.it, rappresenterebbe un nuovo tassello della più ampia riorganizzazione del circuito del "carcere duro" avviata dal Dap (il Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria) che punta a concentrare i detenuti in un numero più limitato di istituti specializzati.
"Speriamo che con il trasferimento del 41 bis si crei la possibilità di garantire condizioni più dignitose, di calma e rispetto per i detenuti di Opera", ha commentato a Fanpage.it Bo Guerreschi, presidente della ONG bon't worry iNGO. "Dall'altro lato, non dimentichiamo il rischio per chi verrà trasferito che è quello di essere allontanato dalla propria famiglia. Anche questa è dignità umana e non va dimenticata". La riorganizzazione del 41 bis Il percorso di riassetto aveva già avuto un passaggio decisivo alla fine di giugno quando il Ministero della Giustizia aveva annunciato il completamento dell'operazione "Argus". In due giorni erano stati trasferiti 128 detenuti sottoposti al regime previsto dall'articolo 41 bis dell'ordinamento penitenziario dagli istituti di Milano, Novara, Cuneo e Tolmezzo alla casa di reclusione di Vigevano, individuata con decreto ministeriale del 18 giugno 2026 come nuova articolazione del circuito speciale.







