Il prefetto Michele di Bari arriva a Montesanto per la terza volta per incontrate comitati e associazioni presso la parrocchia di Santa Maria di Montesanto. Presente l'assessore alla Sicurezza Antonio De Iesu e i vertici delle forze dell'ordine. Per il parroco don Maurizio Di Matteo c'è un problema sociale che va risolto mettendo al centro le famiglie lavoro che già si fa con l'associazionismo. Per il prefetto l'incontro è importante perché le persona hanno bisogno di sentire la vicinanza delle Istituzioni soprattutto ora che vedono qualche cambiamento grazie.al rafforzamento dei controlli su questa area.

Duro intervento dei volontari: i ragazzi qui non hanno sogni. «Dobbiamo far si che possano avere prospettive e sogni per evitare che siano presi in carico dalla malavita organizzata. Perché il "gruppo" si sostituisce alla famiglia ed anno loro opportunità nel mondo delle illegalità», il monito di un volontario.Il parroco domani parte con 80 ragazzi, per regalare loro una vacanza: «Stiamo cercando di non farli restare qui, in strada, e di tenerli lontani da certi contrasti. I volontari denunciano mancanza di fondi per le attività: ci rimettiamo di tasca nostra anche se siamo poveri». E ancora: «C'è tanta bellezza in questi quartiere ma siamo soli».«Oggi è il terzo incontro che facciamo a Montesanto dopo i fatti di qualche settimana fa. Lo avevo promesso al parroco, ai residenti, ai comitati che , saremmo tornati perché questo territorio merita la costante attenzione dello Stato» ha detto il prefetto. Il prefetto ha ricordato che è stato avviato un controllo mirato interforze e che ci sono pattuglie anche fisse nel quartiere, che sta «dando i suoi risultati». Misure decise dopo che si è verificata una rissa a seguito della quale un uomo è sceso in strada con un kalashnikov. «Oggi sono venuto per ascoltare ancora una volta la voce dei cittadini e dei comitati perché noi dobbiamo farci carico della preoccupazione delle persone e comprendere quali iniziative possano essere intraprese», ha detto ancora. Di Bari ha ringraziato forze dell'ordine e magistratura per l'attività svolta ma ha ribadito che anche è necessaria anche una mobilitazione delle coscienze, attraverso l'ascolto e la condivisione, anche «con il coinvolgimento delle scuole e anche nella parrocchia ho visto un grande dinamismo ma bisogna fare sempre di più. E quando accadono questi episodi noi dobbiamo invocare la coscienza di tutti».