(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Leonardo ha chiuso il primo semestre con un utile netto rettificato di 476 milioni di euro, in aumento del 74% sullo stesso periodo 2025, e un ebita di 780 milioni di euro (+34) su ricavi cresciuti del 12% a 10 miliardi. I nuovi ordini del periodo ammontano a 16 miliardi (+45% su un anno fa) e portano il portafoglio ordini a 58,58 miliardi. Il free cash flow è negativo per 249 milioni (da -408 milioni). Il consensus degli analisti stimava i ricavi semestrali a 9,9 miliardi con 755 milioni di ebita e 492 milioni di utile netto mentre i nuovi ordini erano previsti intorno a 15,3 miliardi.

Il gruppo ha rivisto al rialzo le stime per il 2026 relativamente a ordini, ebita e flussi di cassa. In particolare, gli ordini sono ora attesi a 28,2 miliardi (da 26,2 miliardi) mentre i ricavi sono confermato a 22,1 miliardi. Il gruppo si attende un ebita superiore ai 2,15 miliardi stimati in precedenza e quindi a 2,21 miliardi. Il free cash flow operativo è ora indicato a 1,37 miliardi da 1,32 miliardi.

Mariani: daro continuità al piano

Dopo i conti semestrali e il miglioramento della guidance 2026 “ora il nostro obiettivo è consolidare questa traiettoria e garantire continuità nell’esecuzione del piano industriale, rafforzando la capacità industriale, sviluppando la supply chain, investendo nelle tecnologie chiave necessarie a rispondere alle rapide evoluzioni del mercato, anche attraverso ulteriori operazioni di M&A, e ampliando le partnership strategiche che sostengono la crescita di lungo periodo del gruppo”. Così il ceo di Leonardo Lorenzo Mariani commentando i conti semestrali. “I risultati confermano che Leonardo sta sviluppando tutte le principali direttrici del piano industriale. L’incremento del portafoglio ordini, la crescita dei ricavi e della redditività operativa, insieme al miglioramento della generazione di cassa, dimostrano la capacità del ìgruppo di eseguire i programmi, aumentare i volumi produttivi e rispondere con efficacia all’evoluzione dello scenario. È su queste basi che abbiamo rivisto al rialzo la guidance 2026, individuando nuovi target a livello di ordini, generazione di cassa e ebita con un Ros (ritorno sulle vendite) al 10%”.