Un intervento atteso che unisce fede, arte e conservazione della memoria cittadina. Come riporta la Gazzetta del Sud, sono state ufficialmente avviate le operazioni di restauro del busto reliquiario di San Vitaliano, Patrono della città di Catanzaro e tra le opere d’arte sacra più significative del patrimonio dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.L’operazione, autorizzata dall’arcivescovo metropolita monsignor Claudio Maniago, nasce dalla collaborazione istituzionale tra la Diocesi e la Soprintendenza ABAP per le province di Catanzaro e Crotone, guidata da Stefania Argenti. I passaggi preliminari si sono svolti nella Basilica dell’Immacolata, dove il busto è stato preso in consegna alla presenza dei rappresentanti ecclesiastici e dei funzionari della Soprintendenza. Per garantire la massima tutela, le reliquie del Santo sono state temporaneamente trasferite in una sede sicura, dove rimarranno custodite per tutta la durata del cantiere.

L’affidamento dei lavori e il significato dell’intervento

La cura dell’opera è stata affidata alla ditta specializzata Adduci Restauri di Antonio Adduci, che opererà sotto la direzione scientifica degli organismi di tutela e con il coordinamento dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali ecclesiastici.L’incaricato diocesano don Maurizio Franconiere sottolinea il profondo valore dell’iniziativa spiegando che “la tutela dei beni culturali ecclesiastici non consiste soltanto nella conservazione di opere d’arte, ma nella custodia della memoria viva della Chiesa”. Il sacerdote evidenzia il legame con la comunità ricordando che “il busto reliquiario di San Vitaliano non è soltanto un’opera di pregio, ma un segno della fede che da secoli accompagna il cammino della nostra comunità”. Don Franconiere conclude rimarcando il senso del restauro: “restaurarlo significa consegnare alle future generazioni un patrimonio di bellezza, spiritualità e identità ecclesiale, affinché continui a testimoniare la devozione del popolo di Dio verso il suo patrono”.