Mentre la politica arranca, il Paese ha già votato con il telecomando in mano. Altro che rimpasti di governo, date Palazzo Chigi alla regina di Mediaset.

Prendete quattro milioni abbondanti di italiani, sintonizzateli su Canale 5 a godersi lo spettacolo celestiale delle corna sotto il sole e avrete la mappa esatta del vero potere in questa penisola alla deriva. Altro che i sondaggi calibrati nei corridoi di Montecitorio. È il regno assoluto e incontrastato di Maria De Filippi, la vera, unica e spietata presidente del Consiglio ombra di una Repubblica fondata sul melodramma. Mentre la politica si incarta sulle poltrone, la sovrana di Mediaset impartisce lezioni magistrali di governabilità applicata direttamente dal suo stabilimento balneare dei sentimenti. Il suo fenomeno di stagione, alias Temptation Island, non è semplicemente un programma televisivo: è una corazzata scientificamente programmata per blindare il consenso della nazione intera.

Maria De Filippi a C’è Posta per te (Ansa).

Il miracolo pop definitivo di Maria

I dati Auditel non sono semplici indici d’ascolto, sono un bollettino di guerra: la maratona finale della quindicesima edizione stampa un pazzesco record che supera il 34 per cento di share, lasciando solo macerie attorno a sé. Ecco dove risiede la vera maggioranza bulgara del Paese: Queen Maria ha compiuto il miracolo pop definitivo, unendo nello stesso identico calderone il ragazzino che consuma i video dei falò su TikTok, dove il gradimento sfiora il 70 per cento tra i giovanissimi nella fascia tra i 15 e i 19 anni, e il laureato colto, il professionista del salotto bene, che si nutre delle miserie affettive della provincia con distaccato e cinico voyeurismo sociologico, superando il 25 per cento di share tra i medici e i dirigenti che preferiscono questa fiera del congiuntivo masticato alla noia dei talk show politici.