Anno nuovo vita nuova? Difficile, dalle parti di Cosenza, in questi anni. Oggi è il giorno del ds Lucioni e dell'allenatore Coppitelli. Anzi, solo del direttore sportivo, perché il tecnico, a differenza di quanto annunciato, non è presente nel corso della conferenza di San Giovanni in Fiore. La società lascia trapelare che, a causa dell'indisponibilità di due componenti dello staff bruzio, l'ex allenatore della Casertana si sta dedicando alla preparazione dell'allenamento. Del patron Guarascio, invece, nessuna traccia, ma ormai la sua assenza nei momenti clou non fa più notizia. E dunque tocca solo al direttore sportivo. A differenza della scorsa prestagione, il tavolo della conferenza è... assottigliato (lo scorso anno erano presenti ds, allenatore nonché il consulente Micheli). Salary cap, rinnovi, questione stadio, nuovi arrivi e le strutture di allenamento al centro della conferenza. E gli obiettivi stagionali? Anche il ds del Cosenza nella stagione 2026-2027 dribbla la questione senza offrire un orizzonte chiaro: «Mettere a disposizione una squadra competitiva». Sulla falsariga dei suoi predecessori.La conferenza stampa a San Giovanni in Fiore
«Ci tenevo a presentarmi come nuova figura di questo Cosenza per quanto riguarda la direzione sportiva. È un privilegio per me poter rappresentare, nell’ambito tecnico, la famiglia Cosenza. Dopo quindici giorni di ritiro, era doveroso da parte mia introdurre la nuova stagione che ci vedrà protagonisti», esordisce il direttore sportivo. Lucioni ha poi tracciato l’identikit della squadra che intende costruire: «Vogliamo allestire una formazione armoniosa, giovane e competitiva, che rispetti determinate prerogative personali: ambizione e voglia. Sto cercando di individuare i profili giusti per il Cosenza 2026-2027, anche sulla base delle indicazioni dell’allenatore».Parole di grande stima per Federico Coppitelli: «Abbiamo un tecnico molto preparato. Lo conoscevo e l’ho visto all’opera a Caserta e con la Primavera del Lecce. È giovane, ambizioso, ha fame e voglia. I primi giorni di ritiro ci stanno offrendo spunti dai quali partire per trovare le soluzioni più adatte».Le partenze e i giocatori sui quali costruire









