"Sono rimasto sorpreso e non sorpreso. Credo che certi progetti trovino naturalmente il loro posto: alcuni funzionano in un contesto, altri no. Amazon, durante tutta la lavorazione, è stata di supporto e incoraggiamento. Luca (Guadagnino, ndr) ha un rapporto splendido con loro e anche con me è nato un legame molto bello. Sono grato che abbiano aiutato il film a trovare una casa". Così Andrew Garfield, protagonista di Artificial, commenta in una delle tappe promozionali di The Magic Faraway Tree la decisione di Amazon MGM Studios di rinunciare al film diretto da Guadagnino dedicato a Sam Altman, ceo di OpenAI, che ora sarà distribuito da Neon.
Una scelta arrivata dopo che, a febbraio, Amazon ha siglato un accordo da 50 miliardi di dollari con OpenAI per ampliare l'utilizzo di Amazon Web Services e sviluppare modelli di intelligenza artificiale personalizzati. Senza dimenticare il rapporto personale tra Jeff Bezos e Altman: il ceo di OpenAI era tra gli invitati al matrimonio tra il founder di Amazon e Lauren Sanchez Bezos, celebrato lo scorso anno a Venezia. Il film, scritto da Simon Rich, ripercorre il licenziamento e la successiva riassunzione di Altman avvenuti in OpenAI nel 2023.
Garfield, che lo interpreta, racconta di non aver contattato Altman per preparare il ruolo: "Non saprei come fare, non ho nessun suo contatto. Ma sono sicuro che lui saprebbe come raggiungermi, se volesse. Mi farebbe molto piacere parlarci, sarei curioso". Anche se il materiale pubblico da cui attingere non manca: "È una figura molto documentata. Ci sono tantissime interviste, immagini, audio, articoli. Ovviamente mi sarebbe piaciuto - e mi piacerebbe ancora - incontrarlo. Ma interpreto una versione del personaggio così come è stata scritta, e per quanto tu possa cercare di essere fedele, non riuscirai mai a comprendere completamente una persona. Siamo tutti complessi e stratificati, e credo che Altman non faccia eccezione", conclude.








