Un documento interno dell'Ice ha rivelato per la prima volta che l'agenzia ha sottoposto almeno un detenuto in sciopero della fame ad alimentazione forzata. Intanto, un monitor nominato dal tribunale ha rilevato significativi problemi sanitari nel centro di California CityUn documento interno dell'Ice ha rivelato per la prima volta che l'agenzia ha sottoposto almeno un detenuto in sciopero della fame ad alimentazione forzata. Intanto, un monitor nominato dal tribunale ha rilevato significativi problemi sanitari nel centro di California CityUn sondino s’incunea attraverso la narice e arriva fino alla gola, per poi bypassare la bocca serrata, aprire un canale che arrivi allo stomaco e far buttare giù cibo e acqua. La chiamano alimentazione forzata, ma per le principali organizzazioni sanitarie internazionali è un mezzo di tortura. Un documento interno dell'Ice Health Service Corps, esaminato in un’inchiesta del Guardian, certifica per la prima volta che l'agenzia anti-migranti che fa capo all'amministrazione Trump ha attuato questa pratica di abuso su (almeno) un detenuto, rimasto anonimo, in sciopero della fame. Oltre all’alimentazione indotta, è stata applicata anche l’idratazione forzata e la cateterizzazione urinaria involontaria. Il documento, pubblicato online a febbraio in risposta a una richiesta del Senato americano, rivela anche che in quel mese erano sette le persone in sciopero della fame nei centri di detenzione Ice, e che il budget preventivo per le loro "cure mediche esterne" ammontava a 4.504 dollari. Una cifra che, per il Guardian, è in forte contrasto con la brutalità della pratica che finanziava.Per applicare l'alimentazione forzata, l’Ice dovrebbe prima ottenere l'autorizzazione di un giudice federale. "Spesso questi procedimenti si risolvono in un timbro automatico, perché molti detenuti non hanno un avvocato che li rappresenti", ha spiegato Eunice Cho, legale per i diritti dei migranti, al giornale britannico. La procedura prevede l'inserimento di un sondino nasogastrico in un paziente tenuto fermo: nei casi in cui il paziente oppone resistenza o è costretto in contenzione, il rischio di perforazione degli organi interni è molto alto. In estate, centinaia di persone hanno avviato scioperi della fame in centri di detenzione su tutto il territorio americano (a Delaney Hall nel New Jersey, ad Adelanto in California, in decine di altre strutture). L'amministrazione Trump ha sistematicamente negato che i detenuti rifiutassero il cibo per protestare contro le condizioni di detenzione, definendo invece gli scioperi come azioni disciplinari o smentendoli tout court. Il documento di febbraio dice altro.L'inadeguatezza sanitaria del centro Ice in CaliforniaDall’altra parte degli Stati Uniti, un altro centro di detenzione Ice è finito nel mirino dell’opinione pubblica, e, per la prima volta, di un soggetto neutrale nominato da un tribunale: si tratta di quello di California City, il più grande dello Stato, che sorge sul perimetro di un ex carcere statale a nordest di Los Angeles. Quando ha aperto l’anno scorso, era stato progettato per ospitare persone "in buona salute”, ha raccontato il personale. In pratica, invece, ha ricevuto pazienti con un cancro attivo, psicosi acute, diabete, Hiv, disturbi cardiaci e soggetti che necessitavano di anticoagulanti. Un giudice federale aveva ordinato a febbraio un'indagine sulla qualità delle cure mediche dopo una class action che denunciava problemi "potenzialmente letali". Il dottor Muthusamy Anandkumar, il medico scelto dal giudice, ha trovato la struttura non conforme su tutti gli otto i parametri ordinati dalla corte, concludendo che "la struttura manca di un sistema affidabile per garantire cure adeguate, esponendo i pazienti a un serio rischio di danno immediato e a lungo termine”.I dettagli del report sono una sequenza di guasti sistemici. Centinaia di prescrizioni di farmaci sono state respinte e le richieste di rifornimento motivate come “troppo imminenti” anche per farmaci essenziali come insulina, anticoagulanti, psicofarmaci e farmaci per l’Hiv. "Questo schema indica un problema del sistema, non dei pazienti", ha scritto il Monitor. I detenuti hanno riferito di dover restare svegli fino all'una o alle due di notte per ricevere farmaci previsti per le 19 o le 20, pena saltare la dose. Nella sala farmaci, durante il sopralluogo, sono state trovate pillole sciolte sul pavimento e scorte scadute non rimosse. Un paziente in sedia a rotelle ha riportato di essere rimasto ferito durante il trasporto verso strutture esterne in due occasioni separate. I pazienti con gravi patologie psichiatriche vengono tenuti in celle singole sotto osservazione della sicurezza - non di personale sanitario qualificato - e restano in attesa di cure psichiatriche adeguate fino a quando "si deteriorano al punto da essere ricoverati" in ospedale, per poi tornare "spesso con scarsi miglioramenti duraturi". Durante la valutazione post-aggressione sessuale, un test positivo alla sifilide non è stato riconosciuto né dall'infermiera né dal medico. Sono solo alcuni dei tanti esempi di situazioni “inadeguate sul piano sanitario” analizzate dal Monitor. La struttura era già stata segnalata a settembre 2025 dal Disability Rights California, per via delle condizioni pericolose per persone con disabilità, e a dicembre 2025 dal procuratore generale Rob Bonta come impreparata ad accogliere detenuti civili. "Il report conferma quello che migliaia di persone hanno vissuto in prima persona", ha commentato Tess Borden dell’ufficio legale che rappresenta i detenuti nel processo. "In ogni area che ruota attorno all’assistenza sanitaria, California City sta fallendo”.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
"Sondini nasogastrici e cateteri impiantati": nei centri di detenzione Ice si attua la tortura contro lo sciopero della fame
Un documento interno dell'Ice ha rivelato per la prima volta che l'agenzia ha sottoposto almeno un detenuto in sciopero della fame ad alimentazione forzata. Int







