Martedì lo Stato del New Jersey ha fatto causa a un gestore privato di centri di detenzione per gli immigrati. La struttura in questione è la Delaney Hall di Newark dove – secondo l’accusa – ci sono maltrattamenti abusi e violazioni dove non è garantito l’accesso ai funzionari del dipartimento statale della sanità. La causa è arrivata dopo settimane di proteste – sfociate anche in scontri e tensioni fuori dai recinti della struttura – dopo che le denunce dei detenuti sono diventate pubbliche tramite i resoconti dei loro avvocati. Oltre al New Jersey, anche la municipalità di Newark ha annunciato che farà una sua causa. La Delaney Hall ha mille posti letto ed è gestita dalla Geo, una società privata che coordina 21strutture negli Stati Uniti e ha contratti con le agenzie federali.

Il suo fondatore e amministratore delegato si chiama George Zoley ed è lui stesso un immigrato. Nato nel 1950 in una zona remota del nord della Grecia, nel 1953 intraprese con i fratelli e la madre 28enne la traversata di 16 giorni che lo portò a riunirsi con il padre che nel 1951 si era insediato ad Akron in Ohio con la speranza di dare un futuro migliore alla sua famiglia. Zoley ha raccontato la sua storia sei anni fa in un’audizione al Congresso, sottolineando come la sua personale esperienza da immigrato ha forgiato la sua vita. Ai deputati raccontò dell’esperienza a Ellis Island, il luogo nella baia di New York che ha ospitato dal 1892 al 1954 12 milioni di immigrati per la quarantena e le pratiche di ammissione negli States. “La mia storia di immigrato ha plasmato i valori fondamentali che guidano la mia intera esistenza e la mia vita, che include il principio di non porre mai il profitto sopra i diritti delle persone”, disse allora.