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Luigi Martino

Nel Salernitano un caso simile a quello di Mario Roggero, ma con esito opposto. Aurelio Valiante sarà invece processato per occultamento di cadavere

Il gip di Vallo della Lucania ha disposto l’archiviazione del procedimento penale nei confronti di Aurelio Valiante, l’imprenditore coinvolto nella drammatica sparatoria avvenuta la sera del 22 giugno 2025 nella sua abitazione di Foria di Centola, nel Salernitano: uccise uno dei malviventi che avevano rubato in casa sua e che, per coprirsi la fuga, gli avevano sparato. La vittima si chiamava Rivaldo Rusi e aveva 26 anni. Un caso che ricorda molto quello di Mario Roggero, il gioielliere piemontese che dopo l'ennesimo colpo subìto uccise due banditi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e condiviso dal giudice, Valiante agì per difendersi durante un violento assalto messo a segno da tre cittadini albanesi introdottisi nella sua casa. Nel corso della rapina i malviventi si erano impossessati di gioielli e della pistola regolarmente detenuta dal proprietario dell’abitazione. Xhuljan Curti, il complice di Rusi, che era latitante all'epoca dei fatti, è stato di recente condannato in abbreviato alla pena di 5 anni e 2 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 2.200 euro