HomeMagazineLa maledizione della tomba e gli archeologi morti: da Casimiro IV a Tutankhamon, la verità dietro la leggendaGli studiosi avrebbero trovato una causa scientifica dietro quei decessi: nessun castigo o fenomeno soprannaturale per l’apertura di quelle camere funerarie, ma un killer silenzioso e invisibileIl mito della maledizione delle mummie (iStock)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 30 luglio 2026 – Per decenni è stata raccontata come una delle storie più inquietanti dell'archeologia: aprire una tomba antica potrebbe significare firmare la propria condanna a morte. Ma dietro la celebre ‘maledizione delle mummie’ potrebbe non esserci alcun fenomeno soprannaturale. A uccidere alcuni archeologi sarebbero stati, invece, microscopici funghi invisibili a occhio nudo. A rilanciare il caso è Popular Mechanics, che ricostruisce una delle vicende più controverse della ricerca archeologica europea. Tutto ebbe inizio nel 1973, quando un gruppo di studiosi ottenne l'autorizzazione ad aprire la tomba del re polacco Casimiro IV Jagellone, morto nel 1492 e sepolto nella cattedrale del Castello Reale di Wawel, a Cracovia.

Quindici morti dopo l'apertura della cripta