La nota inclinazione di Bruxelles a quella che molti considerano un'eccessiva regolamentazione sta producendo effetti a catena ben oltre i confini dell'UE.
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Quasi la metà delle aziende che citano l'Artificial Intelligence Act (AI Act) dell'UE nelle proprie informative sulla governance non ha sede nell'Unione, secondo una nuova ricerca. Un dato che suggerisce che Bruxelles stia iniziando a fissare uno standard globale per la governance dell'intelligenza artificiale ancora prima che le norme più severe del blocco entrino pienamente in vigore.
L'analisi, pubblicata dalla Thomson Reuters Foundation sulla base dei dati della sua AI Company Data Initiative (AICDI), si fonda su oltre 100.000 punti dati raccolti da 2.973 aziende in tutto il mondo.
È emerso che il 47% delle società che citano l'AI Act nelle proprie informative ha sede fuori dall'UE.










