“Ho esercitato gli strumenti che la legge fornisce per far valere i propri diritti. Mi stupisco di trovarmi qui in veste di stalker e non di vittima”. Un interrogatorio fiume quello dell’avvocata Concetta Nunnari, 59enne del foro di Catanzaro, destinataria di una misura cautelare del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per stalking (LEGGI) nei confronti di due imprenditori della città. Accompagnata dal legale difensore Vitaliano Leone ha risposto a tutte le domande del gip Giada Lamanna, in sostituzione del giudice Gilda Danila Romano, firmatario dell’ordinanza per due ore e mezzo spiegando la sua versione dei fatti e proclamandosi innocente. La difesa ha prodotto una cospicua documentazione a sostegno dell’estraneità dei fatti della sua assistita, compresiva di venti video, uno dei quali, ritrarrebbe uno due commercianti lasciare bottiglie sotto il locale, immagini che parlano anche di molestie subite dall’indagata. Prodotte le multe elevate nei locali e carte a sostegno delle mancate autorizzazioni per l’intrattenimento musicale. L’avvocato difensore, al termine dell’interrogatorio di garanzia ha chiesto la revoca della misura cautelare in atto e il giudice per le indagini preliminari si è riservato.