BOLOGNA, 30 LUG - Agricoltura alle strette e approvvigionamenti d'acqua potabile critici per le regioni che gravitano intorno al bacino del fiume Po in conseguenza di una siccità che desta preoccupazione. Lo spaccato regionale evidenziato dall'ultima relazione dell'Osservatorio sugli utilizzi idrici dell'AdbPo non è roseo. In Valle d'Aosta, si evidenzia, la disponibilità complessiva idrica negli ultimi sei mesi è del 20% in meno, con le portate della Dora Baltea inferiori alla media stagionale. Qui continuano ad essere in sofferenza le produzioni di foraggio sugli alpeggi. Nei grandi bacini la percentuale di riempimento complessiva si attesta ora al 45% (-35% rispetto alla precedente annata). "Pesanti difficoltà" per il Piemonte dove, oltre al comparto risicolo, "preoccupano ora le condizioni dei prati stabili". "Quadro in peggioramento anche in Liguria", dove le sorgenti si confermano in difficoltà a causa dell'abbassamento di alcune falde. "Peggioramento ancor più evidente in Lombardia, dove le risorse sono praticamente esaurite nel comparto del Ticino e la carenza complessiva delle risorse idriche regionali si attesta ora tra il 50 e il 60% (ad eccezione del Garda-Mincio, unico comparto ancora non in sofferenza)". In Emilia-Romagna sono in "picchiata" le percentuali di riempimento degli invasi di Mignano (24,8%) e Molato (15,5%); migliore invece la situazione nel Bolognese, dove Suviana (92%), Brasimone (67%) e Renovivo (78%) consentono di soddisfare i bisogni del territorio.
Osservatorio sul Po, 'le regioni del Nord in difficoltà'
BOLOGNA, 30 LUG - Agricoltura alle strette e approvvigionamenti d'acqua potabile critici per le regioni che gravitano intorno al bacino... Scopri di più











