Bari si è svegliata con la nuova segnaletica orizzontale nei tratti riservati al Brt, il sistema di trasporto pubblico rapido. Numerose le foto della segnaletica stradale postate sui social accompagnate da numerose perplessità. Una tra le tante riguarda il passaggio dei mezzi del Brt su via Quintino Sella dove, per abitudine, gli automobilisti si fermano in «sosta breve» in doppia fila. Oltre alle perplessità dei cittadini ci sono le preoccupazioni dei tassisti. «Abbiamo scritto una Pec al Ministro dei trasporti per chiarimenti riguardo alla possibilità di transitare sulle corsie del Brt. Da Roma hanno demandato al Comune la competenza a stabilire limitazioni e regolamentazioni della circolazione. Ma a oggi noi non abbiamo avuto garanzie a riguardo», commenta Vittorio Pantaleo del sindacato Usb.
La situazione potrebbe complicarsi essendo, l’eventuale autorizzazione del Comune, in contrasto con quanto previsto dal progetto del Brt, le cui corsie dovrebbero essere riservate al trasporto pubblico, quindi percorribili anche da ambulanze e mezzi delle forze dell’ordine. Un sistema di trasporto che bisognerà collaudare, solo dopo, forse, si potrà concedere il passaggio ai taxi orfani delle corsie preferenziali ora riservate ai bus del Brt. Del resto, la risposta del Ministero dei trasporti ai quesiti posti dai tassisti non sembra lasciare spazio a dubbi. Si legge: «Preliminarmente si evidenzia che i Sistemi Brt nascono come “sistemi di trasporto rapido di massa” e contemplano, già in fase di progetto e di istruttoria tecnica e confermata dagli studi in materia, una “flotta di veicoli elettrici” ai quali è assegnata “una via di corsa” dedicata, finalizzata a garantire la rapidità del trasporto e la puntualità dello stesso. Tale sistema accede a specifici finanziamenti statali solo in ragione delle sue caratteristiche prestazionali di trasporto rapido di massa, governato da logiche prioritarie dettate dalla necessità di assicurare un servizio quanto più possibile esente da interferenze dovute alla normale circolazione». Dubbi insomma sulla possibilità che il Comune possa autorizzare i tassisti a usufruire delle corsie Brt.









