Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti«L’Italia è il secondo Paese europeo per capacità espositiva, alle spalle della Germania, e quarta al mondo. È una posizione che riflette la forza del nostro sistema fieristico e il ruolo centrale che esso svolge nello sviluppo delle filiere produttive e nella promozione internazionale del made in Italy. Le prospettive per il 2026 restano complessivamente positive, anche se saranno inevitabilmente influenzate dall'evoluzione dello scenario geopolitico internazionale. Lo scorso anno il valore della produzione ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro, con una crescita del 10% rispetto al 2014 e del 35% sul 2019 a valori reali, al netto dell'inflazione. Il 2026 si è aperto con aspettative favorevoli, ma le tensioni internazionali possono incidere sulla partecipazione di buyer ed espositori esteri e, più in generale, sulle dinamiche dell'export. Secondo la nostra analisi congiunturale, realizzata insieme a Prometeia, il 46% degli associati prevede un fatturato in crescita nel primo semestre, il 43% stima una sostanziale stabilità e il 12% una flessione».
Maurizio Danese, ex-presidente di Veronafiere, è presidente di Aefi, Associazione esposizioni e fiere italiane, 56 associati (39 quartieri fieristici e 17 organizzatori), una superficie espositiva di 4,2 milioni di metri quadrati. Il sistema fieristico contribuisce per lo 0,7% al Pil e attiva un turismo specializzato per oltre 10 miliardi di euro. Nel mirino dell’associazione ora c’è anche l’Africa, sta infatti prendendo forma Aefi for Africa, che si inserisce nel quadro degli obiettivi del Piano Mattei. Il primo progetto è stato presentato da Italian Exhibition Group (IEG, organizza le fiere di Rimini e Vicenza) e propone la creazione di una piattaforma stabile di presenza nel Continente africano attraverso partnership istituzionali e operative con soggetti locali. Si dovrebbe incominciare dal Kenya, destinazione più promettente per avviare il primo partenariato fieristico strutturato tra Italia e Africa. Con oltre 54 milioni di abitanti, un Pil superiore ai 110 miliardi di dollari e una crescita prevista intorno al 5% annuo, il Paese rappresenta uno dei principali motori economici dell'Africa orientale, un’area che conta oltre 300 milioni di abitanti. Quindi si cercano strade nuove in questo momento tanto incerto.






