Filippo BoniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 30 luglio 2026 – Una vera e propria emergenza nazionale che ha, di fatto, causato disagi all’utenza e ritardi sulle percorrenze. Attenuati tuttavia dal grande lavoro di squadra compiuto dai soggetti coinvolti, dal monitoraggio costante della situazione, da tutte le azioni messe in campo per ridurre le criticità e agli aggiustamenti fatti in corso d’opera. Ma anche dalla grande pazienza e senso civico dimostrati da pendolari e cittadini. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore a trasporti e infrastrutture Filippo Boni dopo che si è conclusa oggi, con la ripresa della circolazione ferroviaria fra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella, la seconda fase di lavori per la sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino a Firenze.

Sono state due le chiusure totali del traffico dei treni per procedere alla sostituzione del cavalcaferrovia del Ponte al Pino con il nuovo impalcato, una struttura di circa 550 tonnellate che nella notte del 26 luglio è stato posizionato con una gru da 2mila tonnellate, tra i più grandi mezzi di sollevamento utilizzati a livello internazionale per interventi di questo tipo. Chiusure che hanno sostanzialmente diviso in due la penisola: la prima dal 6 al 9 luglio e la seconda dal 27 al 30 luglio. Durante le due interruzioni è stato organizzato un servizio di navette ad elevata frequenza gratuite per ripristinare il contatto con le due stazioni interessate dal blocco. Intensa ed incessante è stata poi la campagna informativa condotta tramite i canali social e gli strumenti informativi del progetto ‘Muoversi in Toscana’, così come gli inviti alle principali aziende del territorio per promuovere il maggior ricorso possibile al lavoro agile. Invito esteso anche alle strutture ricettive, che hanno provveduto ad informare i propri ospiti sulle modifiche alla mobilità e sulle possibili criticità negli spostamenti.